Sartiame per Yacht
Maxspar progetta, produce e collauda sartiame completo per imbarcazioni da regata e superyacht: sartiame in tondino di carbonio, tondini e cavi in acciaio inossidabile con terminali su misura, e l'intera gamma di accessori necessari per mettere in servizio un albero. Ogni componente è prodotto in house nel nostro laboratorio di Via al Molo Giano e collaudato sulla stazione di prova fino a 50 tonnellate prima della consegna.
Sartiame in Tondino di Carbonio
Il tondino in carbonio Maxspar è il 70% più leggero del rod in acciaio — una riduzione decisiva del peso in altezza che si traduce direttamente in maggiore stabilità, momento raddrizzante e prestazioni complessive sotto vela.
Il cavo è flessibile: può essere arrotolato per spedizioni resistenti agli urti ed è riparabile in caso di rottura parziale. Viene rivestito con una calza in poliestere intrecciato del colore scelto dal cliente, con una protezione aggiuntiva sulle sartie alte V1 e sulle diagonali. Non ci sono limiti temporali predefiniti — è prevista solo un'ispezione periodica ogni 5 anni.
Ogni sartiame viene dimensionato sui dati specifici dell'imbarcazione: piano velico, momento raddrizzante RM 30° e geometria dell'albero.
70% Più Leggero
Il tondino in carbonio pesa il 70% in meno rispetto al rod in acciaio equivalente — un guadagno decisivo in termini di peso in altezza e momento raddrizzante per yacht da regata e superyacht.
Fibra Toray T700
Cavo realizzato in fibra di carbonio Toray T700, polimerizzato a 180°C. Su richiesta è disponibile l'opzione in fibre ad alta tenacità per ridurre ulteriormente diametro e peso.
Sartiame Continuo
Il sartiame è continuo e si divide sulle crocette — nessuna tip cup necessaria. Le diagonali sono parte della verticale, con fibre che corrono in continuità a partire dal piano di coperta.
Ispezione Quinquennale
Nessun limite temporale predefinito — solo un'ispezione periodica ogni 5 anni. Riparabile in caso di rottura parziale, protetto da calza in poliestere intrecciato del colore desiderato.
Dettagli Tecnici del Sistema
- Terminali a occhio o forcella, fissati sul perno barrel — adattabili a qualsiasi sistema di albero
- Regolazione iniziale e pretensionamento tramite Mast Jack
- Barre filettate sull'albero per la regolazione fine (sistema hanger)
- Protezione aggiuntiva sulle sartie alte V1 e sulle diagonali, esterna alla calza in poliestere
- Componenti superiori in titanio grade 5; componenti inferiori a livello coperta in acciaio inossidabile AISI 316L
- Dimensionato sul piano velico, RM 30° e geometria dell'albero
Sartiame in Cavo e Tondino
Realizziamo sartie in cavo e tondini in acciaio inossidabile servendoci di tre presse idrauliche dedicate a ogni tipo di pinzatura e di lavorazione dei terminali — con capacità sui tondini fino a 25,4mm (#150), sufficiente a coprire il sartiame più impegnativo per superyacht. Grazie alla nostra posizione in banchina possiamo modificare le sartie con l'imbarcazione ormeggiata direttamente davanti al laboratorio, e produrre in sede ogni tipo di accessorio in qualsiasi dimensione — dalla tip cup al goose flap.
Profilo Alu-Carbon per Genoa
Per le applicazioni furling ad alte prestazioni, Maxspar produce un profilo ibrido che combina una shell esterna in carbonio e un canale interno a doppia sede in alluminio. La sezione in carbonio ø50mm / spessore 2,5mm pesa soltanto 996 g/m — con un risparmio di peso del 50% rispetto ai profili equivalenti interamente in alluminio.
Il design ibrido risponde a una precisa esigenza meccanica: l'anima in alluminio assorbe specificamente il momento torcente trasmesso dalla vela durante le manovre di avvolgimento e svolgimento, mentre la shell in carbonio cotta in autoclave — con un piano di laminazione dedicato ai carichi torsionali — fornisce la rigidità flessionale e minimizza il peso complessivo. Il risultato è un sistema più leggero, più rigido e meccanicamente più efficiente rispetto a qualsiasi soluzione interamente in alluminio o in solo carbonio.
- Diametro esterno disponibile in tre misure: ø43 mm · ø53 mm · ø60 mm
- Sezione in carbonio polimerizzata in autoclave con la stessa tecnologia utilizzata per gli alberi
- Canale in alluminio anodizzato a doppia sede per la massima fluidità di manovra
- Adattabile a qualsiasi tipo di furling per genoa con una semplice modifica del tubo di raccordo tra tamburo e profilo
Carbon Pole Spi
I nostri tangoni per spinnaker in carbonio vengono realizzati nella stessa autoclave degli alberi, senza limiti sulla lunghezza del tubo. Variazioni di ±10% sulla lunghezza non influiscono sul prezzo indicato. La finitura esterna è in poliuretano bicomponente bianco. Per diametri maggiori con sezioni rastremate, contattateci per un preventivo.
- Estremità incollate per evitare fori nel tubo
- Teste Forespar con chiusura automatica e cima di sgancio interna (serie UXP)
- Finitura trasparente opzionale (fibra a vista) con maggiorazione del 12%
- Opzione in fibre ad alta tenacità per la massima riduzione di diametro e peso — consigliata nelle applicazioni racing dove ogni grammo è determinante
- Finitura chiara di serie: le finiture scure sono sconsigliate — sotto l'irraggiamento solare diretto possono portare il tubo a raggiungere la temperatura di transizione vetrosa (Tg) del sistema resina, circa 90°C, oltre la quale le proprietà meccaniche del composito iniziano a degradarsi in modo irreversibile
- Per ordinare è necessaria la misura J del certificato IMS (distanza tra la base dello strallo prodiero a coperta e il perno di rotazione)
Carbon Bowsprit
Offriamo diverse soluzioni per installare un bompresso su differenti tipi di imbarcazione. Possiamo fornire un tubo in carbonio con i terminali dimensionati sulla superficie velica richiesta, insieme a due ganci con anelli in resina. Le imbarcazioni che possono ormeggiare al nostro laboratorio sul Molo Giano hanno un vantaggio significativo sia per il processo costruttivo, sia per la facilità di montaggio — l'individuazione delle posizioni ideali per gli anelli di supporto del bompresso sul musone richiede normalmente che il bompresso sia a bordo per le prove di posizionamento.
Per produrre un preventivo abbiamo bisogno di: LOA, baglio massimo, dislocamento, superficie velica utilizzata sul bompresso e lunghezza complessiva del tubo, specificando l'aggetto oltre la prua.
Mast Jack — Pretensionamento e Regolazione
La regolazione dell'albero dopo l'alberamento e prima della messa in navigazione si chiama pretensionamento. Il suo scopo è distribuire uniformemente il carico del sartiame tra il lato sopravento e il lato sottovento, rendere l'albero più stabile sotto vela e caricare ogni componente entro i valori raccomandati dal costruttore dell'albero. Ogni albero dovrebbe essere fornito con una tabella dei carichi consigliati.
Il Mast Jack è uno strumento utile e importante per regolare l'albero e ottenere il pretensionamento desiderato. Permette di togliere il carico senza perdere la regolazione del sartiame — indispensabile su imbarcazioni di grandi dimensioni, dove può essere considerato essenziale per la corretta regolazione dell'albero.
- Due sistemi disponibili: passante con doppio pistone laterale collegato in parallelo alla pompa, oppure pistone singolo interno alloggiato all'interno dell'albero
- Pompa manuale o collegamento via bypass all'impianto idraulico centralizzato di bordo
- Carico di lavoro calcolabile moltiplicando l'area del pistone in cm² per la pressione in bar (1 psi = 0,0069 bar)
- Il carico massimo da applicare sul pistone non deve mai superare il 20% del carico massimo del sartiame, e va specificato dal costruttore dell'albero per ogni imbarcazione
- Assicurarsi che il piede dell'albero appoggi uniformemente su tutto il perimetro, sia a proravia che a poppavia — agire sugli spessori a cuneo per distribuire il carico in modo omogeneo
- Non utilizzare mai il Mast Jack sotto vela. Quando l'imbarcazione è in navigazione, le sartie alte V1 e le sartie basse D1 si trovano in stati di tensione radicalmente diversi: le sartie sottovento si allentano, mentre quelle sopravento portano l'intera forza dell'attrezzatura. Il carico del pistone si somma a quello già applicato all'albero sotto vela, con il rischio di superare il carico massimo di lavoro — con possibili danni alla struttura dell'imbarcazione e all'albero stesso (collasso del piede d'albero, rottura della zona di lande, delaminazione delle aree rinforzate per l'attacco del sartiame)
Manutenzione di Albero e Sartiame
Ogni albero — da regata o da crociera — richiede una manutenzione periodica. La logica è la stessa del motore di un'auto a 10.000–15.000 km, o delle ispezioni programmate ogni 30.000 ore di volo sugli aerei commerciali: l'albero e il suo sartiame sono un sistema strutturale soggetto a fatica e invecchiamento, e devono essere ispezionati con scadenze prevedibili.
- Ogni 3–4 anni: disalberamento, smontaggio del sartiame, pulizia di tutti i componenti, rimozione delle ossidazioni e ispezione visiva per individuare cricche su terminali e parti in acciaio ad alto carico
- Sostituzione del sartiame dopo 2–3 anni di utilizzo continuativo, oppure dopo 10 anni con utilizzo di 2–3 mesi all'anno
- Ispezione accurata di tutti i terminali: devono essere integri, senza cricche né rotture
- Controllo di tutti i trefoli per rotture o usura, in particolare nelle zone di contatto
- Collaudo dei componenti critici sulla nostra stazione di prova da 50 tonnellate prima del rimontaggio
Queste indicazioni hanno un fondamento ingegneristico preciso. I tondini in acciaio inossidabile e i cavi presentano limiti a fatica documentati nell'ordine dei 40.000 cicli di sollecitazione: un componente integro in apparenza può avere esaurito interamente la propria riserva a fatica — l'ispezione visiva non è in grado di rilevarlo. Gli alberi in alluminio con 20 o più anni di vita devono essere considerati come aventi consumato circa l'80% della propria vita utile: l'alluminio non è metallurgicamente stabile sui decenni, e l'ambiente salino accelera ulteriormente il degrado. La sostituzione programmata non è quindi un consiglio commerciale, ma un requisito ingegneristico oggettivo.